Carta di Milano: la vera eredità di Expo 2015

pag4.PadiglioneVaticanoDi Chiara Rosellini

Tra gli obiettivi di Expo c’è quello, importantissimo, di mettere a punto una Carta di Milano che contenga i nuovi diritti e doveri dell’umanità sul cibo. La Carta nasce sulla base del Protocollo Milano, messo a punto dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN) e può essere intesa come una sorta di protocollo di Kyoto riguardante il cibo e l’alimentazione. Si pone un semplice obiettivo: aumentare le misure di sostenibilità per abbattere lo spreco alimentare nel mondo del 50% entro il 2020. Durante l’esposizione universale sarà sottoscritta e firmata da tutti i Paesi che vi vorranno aderire ed in particolare la carta arriverà a New York e verrà consegnata al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, il 16 ottobre. In quella sede si fisseranno i nuovi obiettivi alimentari del millennio.

Le due parole chiave che accompagnano la stesura di questo documento sono RESPONSABILITÀ e PARTECIPAZIONE. Responsabilità perché si richiede alle istituzioni, alle associazioni, ai governi, alle imprese, ai cittadini di assumersi impegni precisi per la salvaguardia alimentare del nostro pianeta. Partecipazione perché questa carta potrà essere sottoposta alla firma degli oltre 20 milioni di visitatori dei padiglioni Expo 2015 per sensibilizzare al dialogo su questioni come lo spreco alimentare, la sicurezza dei prodotti, l’agricoltura sostenibile e affinché ciascuno possa diventare un ambasciatore del diritto al cibo.

Le tematiche principali su cui dibattere sono l’accesso e la qualità alimentare, la salvaguardia dell’ecosistema, riduzione, prevenzione, consapevolezza dei consumatori dei Paesi sviluppati e più conservazione per i Paesi in via di sviluppo. Questa carta deve avere a cuore la biodiversità, perché è il bene più prezioso per il futuro: bisogna quindi puntare su una politica che sia contro lo spreco e che favorisca una maggiore ridistribuzione e un maggior controllo verso le diverse risorse del nostro pianeta.

Anche Papa Francesco, durante “Expo delle Idee”, tenutosi il 7 Febbraio scorso presso l’Hangar Bicocca, è intervenuto riguardo la scelta di accordarsi sulla stesura di un documento di tale portata. Il suo intervento si è focalizzato soprattutto sull’esigenza di mettere al centro la lotta alla povertà e a quella che ne è la radice, ovvero l’iniquità del sistema economico e sociale.

La Carta, che sarà pronta per la fine di aprile, sarà la sintesi di un percorso di ricerca, di confronto, di idee e di culture su temi fondamentali per il futuro della Terra e dei suoi abitanti. Un documento di reale assunzione di responsabilità da parte degli Stati e dei cittadini per garantire il diritto a un cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti. Sarà l’eredità morale dell’Expo, la più importante.