Il Nostro Stile

 

L’ambiente che la FUCI abita è l’Università, un luogo di maturazione intellettuale e professionale per gli studenti e di elaborazione culturale per la società. Dell’Università la FUCI adotta nei propri tratti identificativi l’esercizio della ricerca, assunta come metodo di approccio alla realtà, nella disponibilità alla fatica del pensare, ad esaminare i problemi e a discutere criticamente sui contenuti che vengono trasmessi. La ricerca, assunta a criterio di conoscenza, passa anche attraverso la fragilità e l’inquietudine dell’interrogarsi e non giunge a risposte definitive, non si accontenta di slogan e non mira a sistemi di certezze, ma irrobustisce tale ricerca fornendole il solido apporto della tradizione cristiana, attingendo alla competenza di esperti nei vari ambiti del sapere e della cultura, orientando gli interrogativi ad essere sempre più esigenti.

La FUCI è un luogo di maturazione intellettuale, ma non aspira ad essere solo un centro culturale: unisce alle iniziative di approfondimento e dibattito l’umiltà, la fatica e la gioia della sequela del Vangelo, della prospettiva e della testimonianza cristiana nella quotidianità e nelle relazioni negli ambienti di studio.

In FUCI lo stile dell’approfondimento e dell’adozione di categorie specifiche per comprendere i problemi teologici, culturali, scientifici, d’attualità, matura attraverso l’esperienza della condivisione all’interno della comunità costituita dal gruppo di appartenenza. Con-di-visione nel senso di “sguardo e, dunque, conoscenza (visione) che accoglie lo sguardo dell’altro (di-) e abbraccia quello dell’insieme comunitario (cum)”, valorizzando il dialogo tra competenze e prospettive diverse a partire dal confronto dialettico e costruttivo all’interno del gruppo.

La FUCI è un luogo di amicizia, di fraternità e di conoscenza reciproca, ma non è solo il gruppo di amici: unisce al ritrovarsi un impegno serio e di corresponsabilità.

L’assunzione della ricerca come metodo è il risultato di un paziente lavoro interiore, che diventa un habitus e che supera il livello intellettuale facendosi stile e “spirito fucino”. Essa innerva lo studio, trasformandolo da accumulo passivo e progressivo di contenuti e competenze validi per la propria futura professione a luogo di vocazione personale e di maturazione globale, dove diventa percepibile quella componente di autentica chiamata all’amore contenuta nel significato originale della parola studium1. In questo modo l’impegno e la saldezza intellettuale personale, attraverso una prassi di interrogazione critica, di autodisciplina, di ascolto e di rielaborazione interiore, diventa una forma di fecondo servizio alla comunità civile ed ecclesiale, in quanto esercizio di umile e dedita carità intellettuale, nel saper consapevolmente portare la proposta cristiana laddove essa manca nel dibattito e nei luoghi della contemporaneità e nell’essere capaci di dar ragione della propria speranza. La FUCI intende pertanto caratterizzare il proprio impegno come autentico movimento cristiano, assegnando allo studio una propria spiritualità, incarnando l’idea fondamentale che la fede dischiuda lo spazio di una vita come ricerca del Dio vivente2 e concependo la ricerca intellettuale e quella spirituale non come opposte e dissonanti, ma come solidali e reciprocamente feconde3.

La FUCI è un luogo di vita cristiana e di crescita nella fede, ma non è solo un luogo di meditazione: riconosce la propria spiritualità in una sollecita attenzione al mondo e alla storia, alle vicende socio-politiche e ai fermenti culturali, coltivandone la prospettiva evangelica senza essere escludente.

Lo stile della FUCI è infine da sempre legato alla condivisione del valore fondamentale della mediazione culturale, come necessità di una profonda e coltivata capacità dialogica del Cristianesimo, che “ricerca i semi e i frutti del bene anche nell’alterità e nella differenza, rendendo accoglienti senza confusioni e capaci di dialogo senza prevaricazioni”4 anche rispetto a posizioni differenti o dissonanti e realizzando per questo un’autentica testimonianza evangelica nell’ambiente universitario. La FUCI fa proprio, per questo, lo spirito di apertura al mondo contemporaneo che anima la Chiesa espresso nella Costituzione conciliare Gaudium et Spes, dove il rapporto con la contemporaneità è definito nei termini della mutualità (GS 40) e reciprocità e dove l’evento dell’incarnazione di Gesù rende la storia, e con essa il cammino di ricerca dell’uomo, un autentico luogo teologico (GS 10).

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1Cfr. G.B. Montini, Coscienza Universitaria, Studium, Roma 2000

2 Cfr. M. Ivaldo in FUCI. Una ricerca lunga 100 anni, San Paolo, Milano 1996

3 Cfr. G.B. Montini, Coscienza Universitaria, Studium, Roma 2000

4 Cfr. Preambolo allo Statuto Nazionale della FUCI

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