Se è vero che per noi fucini l’Università è il luogo centrale e contemporaneamente la periferia, cioè dove siamo chiamati a giocarci come studenti e anche come testimoni, è anche vero che c’è un tempo e un luogo per ogni cosa… Camaldoli è il tempo, il luogo, l’esperienza che ci rinfranca. A Camaldoli, questo antico monastero ricco di storia sperduto negli Appennini aretini, possiamo vivere l’indimenticabile occasione di una “sosta dinamica”. Dopo la sessione di esami estivi, Camaldoli è una pausa: aria fresca, natura… Ma è una pausa dinamica, in cui sperimentiamo tutta la ricchezza della proposta fucina, che riesce contemporaneamente a proporci momenti di riflessione tematici e spirituali, momenti di convivialità, amicizia e divertimento. Si ha la possibilità di godere dei ritmi (lenti!) della preghiera dei monaci camaldolesi e di quelli (un po’ frenetici) delle serate goliardiche, ma anche di tutta quella varietà che sta in mezzo. Gli alberi, le montagne, il silenzio, la tranquillità ci permettono di rigenerarci non solo dal punto di vista spirituale ma anche fisico… Con le persone che si conoscono a Camaldoli, fucini e non solo da tutta Italia, si stringono spesso legami importanti: relazioni solide, basate sul confronto, lo scambio reciproco, la preghiera comune, le risate e perfino qualche bicchierino di Laurus, il liquore per eccellenza del monastero e della Fuci.

A rileggermi fino a qua mi rendo conto che queste righe sembrano quasi uno spot pubblicitario impersonale. Non è così. Parlo per esperienza, per me le Settimane Teologiche di Camaldoli sono state tutto ciò che ho scritto e molto altro ancora. Rivivo col pensiero il verde e i ruscelli, la mensa che risuona di risate e la chiesa con la preghiera cantata coi monaci, la strada per e dall’eremo la sera della veglia illuminata dalle stelle e dalle lucciole, le arricchenti conferenze tematiche e i momenti di condivisione, i giochi e le bevute… Sono emozioni, oltre che esperienze, e non posso fare a meno di pensare ai volti delle persone speciali che con me le hanno condivise. Rivivo tutto questo e ringrazio la Fuci e vorrei sdebitarmi per tutto quello che ho ricevuto. Forse, il modo migliore per farlo è trasmettere il testimone: fucini, andate alle Settimane Teologiche di Camaldoli!

*articolo a cura di Giacomo Ghedini

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