Si avvicina la Pasqua: un momento forte per tutti noi cristiani, un momento di riflessione del messaggio espresso nei Vangeli in attesa di essere tradotto nella nostra quotidianità.

Etimologicamente, la parola Pasqua vuole dire passaggio (Pesach, in ebraico). Biblicamente è il passaggio dalla schiavitù in terra straniera alla liberazione della Terra Promessa. Cristianamente è il passaggio dall’oscurità della morte alla vita nuova della Resurrezione in Gesù Cristo. E per noi, che cos’è Pasqua?

Nell’anno della Misericordia, ci viene chiesto, da cristiani, ma ancora prima da uomini, di vivere la Pasqua in un’ottica di trasformazione: mutiamo l’odio in amore, trasformiamo la vendetta in perdono, abbandoniamo la guerra per lasciare spazio alla pace. La Quaresima offre un periodo di preparazione a questo evento di Resurrezione: è il momento di pensare ai dubbi, alle domande più intime; è il momento di capire che cosa significhi, nel nostro piccolo, il dono che Gesù ci ha fatto, come uomini, morendo per noi sulla croce ma ritornando al Padre.

La FUCI si prepara a questo periodo forte dell’anno cristiano vivendo un ritiro quaresimale presso il

Ritiro di QuaresimaMonastero di Bose, un luogo che ci permette di comprendere l’importanza di vivere bene questo “passaggio”. Il tema che fa da sfondo a questi giorni di ritiro è appunto il perdono, un atteggiamento che rimanda all’attenzione all’altro, più che a noi stessi, ma che parte da un lavoro su di sé: una trasformazione dalla tendenza egocentrica di non percepire l’altro come essere fallibile, ad una rivalutazione dell’altro come persona degna del nostro amore.

 

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