Schermata 2015-11-24 alle 16.59.18Si è conclusa l’VIII settimana dell’Università dal tema “Essere universitari: alle radici di una scelta”, evento organizzato dalla Presidenza Nazionale della Fuci e svoltosi a Milano la settimana scorsa. Abbiamo voluto come fucini, ovvero universitari cattolici italiani, ricordare quanto importante sia per noi l’Università, un ambiente in cui viviamo quotidianamente, che ci da molto e al quale speriamo di poter ricambiare.

Martedì 17, proprio in vista dell’evento nazionale che si è tenuto il giorno successivo, abbiamo partecipato ad un laboratorio tenuto dalla Commissione Nazionale di Studio sull’Università della Fuci. Abbiamo condiviso un momento prezioso: le domande che ci sono state rivolte ci hanno fatto riflettere sulla nostra scelta personale di essere universitari. E’ stato bello che a questo incontro di preparazione abbia partecipato la Dott.ssa Jole Orsenigo, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Umane per la formazione dell’Università Bicocca, moderatrice all’evento del giorno successivo.

Abbiamo riflettuto con lei sulle opportunità che le nostre università ci offrono: certamente la più importante è una buona preparazione tecnica, ma con un po’ di fortuna ci possiamo accorgere che l’università non è un semplice esamificio. Viviamo un’ambiente arricchente, stimolante. Noi abbiamo colto l’opportunità che la Fuci ci ha offerto. Non è l’unica, ce ne sono molte altre all’interno delle università ed è nostra resposabilità far capire a chi non l’ha compreso che essere universitari non è solo andare a lezione e sostenere gli esami: sarebbe riduttivo. Abbiamo fatto una scelta che non è un semplice prolungamento della vita spensierata dello studente ma di crescita umana e professionale.

Mercoledì 18 ci siamo recati in Università Bicocca per partecipare all’evento nazionale con le idee più chiare e con il desiderio di metterci in gioco.

Dopo i saluti e l’introduzione dell’On. Davide Faraone, sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) abbiamo ascoltato l’intervento del Dr Antonino Lo Burgio, funzionario del MIUR, che ha sottolineato l’importanza dell’università come soggetto sociale per il Paese e come ci sia la preoccupazione di dare delle prospettive anche a coloro che vogliono rimanerne all’interno, come ricercatori. A Suo avviso c’è bisogno di unificare “università” e “innovazione”.

Il Prof. Pierpaolo Triani, docente presso l’Università Cattolica, ci ha ricordato che il tempo dell’università è formativo, cambia e trasforma il nostro essere: ci trasforma come persone dandoci delle competenze in un ambiente umanizzante.

Quella di essere universitari è una scelta, sulla quale abbiamo scommesso e che dobbiamo continuamente rinnovare. Il Prof. Stefano Biancu, docente presso l’Università Cattolica e presso l’Università di Ginevra, ci ha aiutato a capire quale deve essere lo stile e il metodo dello studio e della ricerca in Università.

Lo stile da avere sia per gli studenti sia per i docenti è quello dell’attenzione: per i primi l’attenzione deve essere rivolta all’oggetto di studio e per i secondi a chi si sta formando.

Perche l’attenzione non si perverta in disattenzione, il che avviene quando cadiamo nella tentazione dell’autoreferenzialità, occorre un metodo: la prossimità alla verità e agli altri. Arricchiti da questo evento, con la preghiera e l’impegno, speriamo di poter dire in maniera più consapevole un quotidiano “si” alla scelta che abbiamo fatto.

Ilaria Maria Caruso
facoltà di giurisprudenza, Università Cattolica
ilariamariacaruso@gmail.com

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