Nell’oggi, ripercorrendo 120 anni di storia fucina..

foto2pag.4 articolo 120 anniLa nostra Federazione Universitaria Cattolica Italiana sta vivendo i suoi 120 anni di storia fucina. Un cammino lungo più di un secolo che l’ha vista al servizio della formazione culturale, spirituale e sociale di tanti giovani studenti che hanno riconosciuto nella scelta dell’Università la concreta possibilità di crescita umana e professionale, volendo vivere con consapevolezza nel proprio presente.

È una storia che ci parla di responsabilità, che ha visto e vede tutt’oggi tanti giovani spendersi nei campi del Sapere, nella Chiesa e nella Società con la libertà che deriva soltanto da un approccio critico alla realtà, di chi accoglie con gratitudine il passato ma sa renderlo vivo tra le strade di un presente da costruire e con uno sguardo volto verso il futuro che si attende e a cui ci si prepara.

Com’era questa Fuci nei suoi primi passi? Da quali istanze e desideri prende forma il suo ideale e come si è cercato di incarnarlo nelle file mutevoli della storia?

La storia fucina non nasce nella pace di un chiostro universitario, ma piuttosto in un clima di forte tensione in cui il mondo universitario cattolico italiano si trovava a vivere con difficoltà l’esperienza negli atenei. Nonostante nelle aule universitarie si respirasse l’invadenza del pensiero positivista, con forti connotazioni anticlericali, non venne meno la fermezza dei circoli universitari cattolici che, pur pochi e poco collegati, vollero contrapporsi a quelle correnti. Era viva l’idea di promuovere la presenza di un laicato cattolico giovane e attivo in grado di proporsi nello scenario culturale, dimostrando che fede e scienza si potevano bene conciliare nel servizio all’uomo.

Cogliendo il desiderio di collegare tra loro le varie esperienze associative e di avere uno strumento di critica nei confronti della società moderna, nel 1895 nasce una prima forma di coordinamento, la rivista La Vita Nova. Questa rete che andava a costituirsi portò nel XIV congresso cattolico, svoltosi a Fiesole nel 1896, a sancire ufficialmente la nascita della “Federazione Universitaria Cattolica Italiana”. Da qui nel susseguirsi dei vari momenti storici, tra gli anni del fascismo e le varie fasi della Repubblica e della costruzione dell’Europa, tra il fervore degli anni conciliari e i mutamenti del mondo universitario, si è costruita questa storia, non facilmente narrabile, ma che esprime l’ardente passione per l’intelligenza e per i campi in cui essa si pone al servizio.

Perché, dunque, ripercorrere oggi questa storia e il suo evolversi in questi 120 anni?

Perché questo ricordare , “riportare al cuore”, possa aiutare ad inserirci in una storia in cui riconoscerci, con quel senso di adesione ad un progetto di cui tutti, nelle possibilità e responsabilità di ciascuno, sono custodi.

Perché ci è data la possibilità di interrogare il passato, non fermandoci ad un puro sentimento di nostalgia, ma in un continuo dialogo col presente, consapevoli di appartenere ad una comunità orizzontale sul territorio e verticale nel tempo, pur nella diversità di provenienza, di cultura, di età, di vicende storiche, di scelte che hanno segnato pagine di storia e che segnano oggi il nostro vissuto e quello del nostro tempo. Da questo dialogo può nascere la capacità di cura e responsabilità nei confronti del presente e del futuro per ripartire nel nostro percorso quotidiano in Università.

Nasce così l’idea di un pomeriggio di approfondimento sulla nostra storia federativa, ritornando a Fiesole, città in cui l’idea di F.U.C.I. prende corpo. Vivremo questo momento venerdì 11 dicembre p.v. a partire dalle ore 16.00 nel Seminario Vescovile della città; sarà occasione anche per ritrovarci fucini ed ex fucini e festeggiare questa tappa con una celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, Mons. Mario Meini, una cena e attività ricreative e culturali che proseguiranno anche nella giornata di sabato 12 dicembre.

Speriamo davvero che questo momento possa rinvigorire i nostri percorsi personali e la vita della nostra Federazione.

Ci rivediamo a Fiesole!

La Presidenza Nazionale

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