European Committee

 

Foto Articolo pag.4 GABRIELLA SERRADal sette al tredici settembre si è svolto a Roma l’European Committee del Jeci-Miec di cui la nostra Federazione fa parte. Ma di cosa si tratta esattamente?

Il Jeci è il coordinamento europeo delle associazioni di studenti cattolici. Questo coordinamento associativo nasce nel 1954 quando, durante l’International Commition che si svolse a Bruxelles, venne presa la decisione di separare il lavoro locale dal lavoro a livello mondiale. E così sono nati i coordinamenti continentali. Nel 1955 a Vienna si decise la costituzione dell’European Committee con l’elezione del primo European Secretary e nello stesso anno a Londra venne elaborato l’indirizzo, l’orientamento da dare al movimento europeo. Sempre nel 1955 in Germania venne fondato l’European Secretariat. Nel 1957 venne scritto lo Statuto e nel 1982, per iniziativa della Fuci, fu istituito il Congresso Europeo.

Anche quest’anno la Fuci ha partecipato con i “cugini” del Msac a questo progetto. Oltre all’Italia, rappresentata appunto da Fuci e Msac, erano presenti la Germania, il Lussemburgo, la Francia, la Spagna, il Portogallo, la Polonia, la Slovenia, la Grecia, l’Austria, la Romania, l’Ucraina. Inoltre erano presenti come ospiti i presidenti dei coordinamenti internazionali (ICMICA Pax Romana, IMCS-MIEC Pax Romana e IYCS-JECI) di cui la Fuci è membro.

Insomma un vero e proprio scambio tra fede e cultura!

A Roma in questa settimana si è respirata una bellissima aria internazionale!

La Fuci e il Msac, avendo ospitato e coordinato l’evento, sono stati parte attiva e fondamentale. La nostra Federazione è stata molto apprezzata per la sua struttura, la sua democraticità nell’affrontare insieme determinate decisioni, il suo modo di vivere la fede e i propri valori. I ringraziamenti e i complimenti sono andati dall’intera European Coordination a tutta la Presidenza Nazionale, sempre presente in ogni momento, e al delegato Fuci: Saul Bittesnich.

È stata una sorpresa per me scoprire tutto questo mondo. Prima non avevo idea che esistesse e che addirittura noi facessimo parte non solo di un coordinamento europeo, ma addirittura di un coordinamento internazionale.

È stata una settimana di intenso e duro lavoro per tutti i delegati delle varie associazioni che si sono confrontati su vari temi e hanno collaborato per la realizzazione di vari progetti. Dalle discussioni sul budget, sui fondi e finanziamenti alla programmazione del prossimo anno, dalle commissioni di cooperazione internazionale al confronto sullo Statuto, dall’elezione del nuovo European Team al confronto sul tema e luogo del prossimo European Congress alla stesura di un documento sul problema attuale dei rifugiati e dei flussi migratori.

Nonostante facciamo parte di associazioni cattoliche, le nostre diverse culture ed esperienze ecclesiali influenzano molto anche il modo di vivere la nostra fede e questo si rispecchiava molto nei pensieri ed era evidente nei vari dibattiti. L’esperienza è stata formativa proprio perché si è cercato di trovare un punto di incontro tra tutti noi perché tutti abbiamo le stesse finalità e crediamo negli stessi valori.

Si sono create solide amicizie e alla fine si aveva l’impressione di essere entrati a far parte di una piccola grande famiglia al punto che l’ultimo giorno è stato difficile salutare tutti e partire per tornare, carichi di una nuova esperienza, alla vita di tutti i giorni, ognuno all’interno della propria associazione, consci del fatto di non essere soli e grati di aver potuto vivere quest’esperienza e della possibilità dataci di crescere.

Gabriella Serra
Facoltà di Giurisprudenza
Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *