La storia di Expo: cosa, come, perchè

pag2.StoriaExpodi Luca Testa

Molti sottolineano l’attualità dell’Expo 2015 e questo potrebbe far pensare che l’evento milanese sia una novità di questi ultimi tempi. Pochi, in realtà, conoscono la storia più che centenaria che c’è dietro. Qual è il background socio – culturale di questa manifestazione? Quali gli obiettivi principali che si prefiggeva? Questi scopi sono cambiati nel tempo?

Le prime esposizioni furono istituite nella Francia post – rivoluzionaria, per celebrare i prodotti francesi: la prima in assoluto è quella del 1798; scarsa era però la rilevanza di questi avvenimenti, che avevano una portata limitata. Fu solo dal 1851 che tali fiere assunsero un’importanza internazionale: nell’immenso Crystal Palace a Londra migliaia di visitatori poterono ammirare tanto le innovazioni tecniche quanto quelle sociali. Dopo il 1870 iniziò l’epoca della II rivoluzione industriale, in cui predominarono nuove fonti d’energia e nuove materie prime: l’elettricità, l’acciaio, il petrolio.

È nel contesto di questa nuova società industriale che iniziarono a celebrarsi i più svariati trionfi tecnico – economi. La Tour Eiffel, innalzata in occasione dell’esposizione universale di Parigi del 1889, è il simbolo di questi progressi tecnico – scientifici ancora ai giorni nostri. Milano ospitò già un simile avvenimento nel 1906, dopo l’apertura del traforo del Sempione che collegava l’Italia alla Svizzera: l’accento fu posto sui cambiamenti che avevano interessato il mondo dei trasporti. Questo tour toccò diverse città: non solo Londra e Parigi, ma anche città degli U.S.A. come Philadelphia, Los Angeles, New York, metropoli asiatiche, e molte altre città europee. Dal 1931 fu poi istituito il BIE (il Bureau International des Expositions), un organismo intergovernativo incaricato di sovrintendere e regolamentare le esposizioni. Il succedersi di queste mostre economico – commerciali fu bruscamente interrotto dallo scoppio improvviso della Prima Guerra Mondiale, che oscurò tutti i precedenti miglioramenti compiuti dalla modernità europea. Altre rassegne di questo tipo si tennero dopo la II Guerra Mondiale, ma senza quel carattere trionfalistico delle edizioni precedenti, mentre oggi rappresentano l’epifania della società neocapitalista.

In quest’edizione si tratterà di cibo e di energie per la vita: lo sviluppo industriale e tecnico – scientifico è stato da sempre una risorsa cruciale per l’umanità. Ma la crescita economica non significa solo consumismo: rendere accessibili a tutti tanto le risorse alimentari quanto quelle tecnologiche costituisce una delle sfide più importanti del nuovo millennio, cui l’Expo 2015 si prefigge di dare le prime risposte.

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